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Arriva Roxxxy: il Robot Sessuale
Inviato da Segret69 11 2011 alle ore 11.01
Nella foto: il robot Roxxxy   Lo scorso fine settimana, la società statunitense True Companion ha presentato all'Adult Entertainment Expo di Las Vegas "Roxxxy", il primo "robot sessuale". Roxxxy è a grandezza naturale e ha sembianze femminili: mora, capelli lunghi con frangetta, una terza di seno e, al tatto, dà la sensazione "effetto pelle". Si tratta di un vero e proprio robot, dotato di un cuore meccanico che pompa un liquido per il raffreddamento del sistema.

Nella foto: il robot Roxxxy

 

Lo scorso fine settimana, la società statunitense True Companion ha presentato all'Adult Entertainment Expo di Las Vegas "Roxxxy", il primo "robot sessuale".

Roxxxy è a grandezza naturale e ha sembianze femminili: mora, capelli lunghi con frangetta, una terza di seno e, al tatto, dà la sensazione "effetto pelle". Si tratta di un vero e proprio robot, dotato di un cuore meccanico che pompa un liquido per il raffreddamento del sistema.

E' in grado di fare tutto "tranne cucinare e passare l'aspirapolvere", come ha detto il suo ideatore e presidente della società, l'ingegnere Douglas Hines. E' capace di interagire con il proprietario: ascolta, parla, se toccata può avere un orgasmo e va anche a dormire. La sua intelligenza artificiale è personalizzabile, con cinque tipi di caratteri diversi, tra cui: "Frigid Farrah", "Mature Martha" e "Wild Wendy".

Il software all'interno del robot si può aggiornare via wi-fi tramite un abbonamento mensile. I costi di questa "robottessa" variano dai settemila ai novemila dollari.

Questa bambola mette insieme robotica, ingegneria, informatica e cosmetica e, secondo la Professoressa Yoky Matsuoka, responsabile del Laboratorio di Neurobotica dell'Università di Washington, rappresenta i progressi nell'ambito della robotica.

"Abbiamo fatto notevoli passi avanti nell'intelligenza artificiale applicata ai giochi per bambini, quindi perchè non fare altrettanto nei giochi per adulti?" ha commentato l'esperta di robotica, nonchè vincitrice del premio MacArthur, Prof. Yoky Matsuoka. "Anche se, nel caso di questa bambola, non siamo innanzi all'ultima frontiera dell'intelligenza artificiale, è comunque importante che questo robot abbia richiamato l'attenzione della stampa sull'intelligenza artificiale, così un domani tutto questo potrebbe tornare utile in questo campo".

Secondo la professoressa Matsuoka, infatti, Roxxxy potrebbe rappresentare un ulteriore passo in avanti verso applicazioni più serie. Ad esempio, alcune tecnologie utilizzate per Roxxxy potrebbero contribuire a creare dei compagni per le persone anziane, o per i bambini autistici. "Per qualche motivo, i bambini autistici rispondono ai robot ma non agli umani. Stiamo cercando di capire che cos'è che fa rispondere i bambini autistici così facilmente ai robot. E' tutto strettamente correlato."

Se l'industria per adulti aiuta il progresso tecnologico, ben venga, continua la professoressa Matsuoka. "Attualmente, grazie all'elaborazione dati ed alla possibilità di personalizzare i giochi, queste cose diventano sempre più sofisticate e tutto ciò può essere implementato nei giocattoli per adulti.

"Le persone interessate a questo tipo di cose, se hanno l'hardware su cui poter scaricare una personalità, possono cercare in giro e trovare la 'ragazza giusta', quella che gli piace. Questo è un aspetto molto importante nell'ambito del social networking."

 

Fonte: technewsworld ; huffingtonpost ; abc

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